mercoledì 13 marzo 2013

Trovajoli


Armando Trovajoli, scomparso in questi giorni, nacque a Roma il 2 settembre del 1917.
E' stato un notevole compositore, dalle qualità peculiari, musicista a tutto tondo ma prima di tutto pianista, Accademico di S. Cecilia, in grado di suonare e interpretare dal jazz, a Gershwin, a Bach, ai brani più spensierati e leggeri con incredibile eclettismo.
Uno di quei grandi vecchi che hanno segnato un pezzo di storia (più ampia di quel che si pensi, e a tutti i livelli) e che l'Italia rimpiangerà.
Altri grandi compositori di colonne sonore cinematografiche (che sono a loro volta musicisti completi) abbiamo ancora e abbiamo avuto, da Riz Ortolani a Ennio Morricone a molti altri, tutti sarebbero da approfondire per le pagine memorabili che ci hanno lasciato.

La colonna sonora per il cinema ha finito per rappresentare un genere a parte (che ha nutrite schiere di appassionati, tra cui chi scrive, e già se n'era accennato qui):
per un verso, è divenuta una forma di continuazione semplificata della classica-colta,  che dopo le stravaganze della Scuola di Darmstadt s'è allontanata dal sentire dei più; o ancora un possibile connubio tra musica colta e popolare, fino a spingersi anche verso il pop comunemente inteso; diversamente si assiste anche a inedite fusioni di partiture semiclassiche con jazz e rock.

Il post non si propone di riassumere la carriera di Trovajoli che vanta oltre 300 titoli, per mancanza di spazio, ma solo di ricordarne qualche aspetto.
«Ha lavorato fino all'ultimo giorno - racconta la vedova - alla sua ultima commedia, la trasposizione per il teatro della Tosca di Gigi Magni, è ancora sul suo pianoforte».

Per una biografia dettagliata rimando al suo sito.

Nella sua carriera Trovajoli ha suonato con i più rinomati jazzisti del mondo:
Duke Ellington, Louis Armstrong, Miles Davis, Chet Baker, Stephan Grappelli, Django Reinhardt e molti altri.
Poi, accanto al jazz, si è dedicato al cinema firmando, tra le altre, le colonne sonore per Riso amaro, Un giorno in pretura, La ciociara, C'eravamo tanto amati, Profumo di donna,
ma anche Anna, Boccaccio 70, Camping, Casanova 70, (le troviamo al completo nel suo sito)  e alla commedia musicale grazie alla lunga collaborazione con Garinei e Giovannini.

Tra le sue canzoni leggere più celebri anche "Aggiungi un posto a tavola" e "Roma nun fa' la stupida stasera".

video

("The Brothers", tema dal film "Due Fratelli" -1988- di Lattuada, all'Auditorium Parco Della Musica di Roma, con l'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, condotta da Franco Petracchi; qui si nota la classicità del pezzo)

Da questo rapido excursus salta agli occhi in primo luogo la sua malleabilità, la dote particolare del saper trascorrere da un genere all'altro, dal sublime d'en haut al sublime d'en bas, dal creare una musica di scena improvvisata, fino a condurci ad un sorriso di una scena di vita quotidiana, ma anche farci riflettere con mood introspettivi, fatti di emozioni distillate, che non ci aspetteremmo affatto scorrendo solo la sua produzione più popolare, per cui era più noto presso la massa.
Artista è anche e soprattutto colui che sa trarre un universo dalle piccole cose, e dargli vita.

video

(dallo sceneggiato Rai dedicato a Ligabue, 1977 -si tratta del pittore Ligabue, naturalmente-; 
qui si nota una commistione con certo jazz-rock progressive, per esempio, dei Perigeo, quanto un'influenza notevole dai Goblin)

Josh

15 commenti:

Hesperia ha detto...

Josh, credo che nella fretta tu abbia confuso Ennio Morricone con Sergio Leone. MI riferisco a questo passaggio:


"Altri grandi compositori di colonne sonore cinematografiche (che sono a loro volta musicisti completi) abbiamo ancora e abbiamo avuto, da Riz Ortolani a Sergio Leone a molti altri, tutti sarebbero da approfondire per le pagine memorabili che ci hanno lasciato".

Per il resto, Trovajoli è stato un professionista eccellente, sul quale volevo fare qualcosa anch'io. Ma poi mi hai preceduto. :-)

A dopo...

Josh ha detto...

ah sì? dici che m'ero sbajato nella fretta?

:-))

ah ah
grassie ho corretto

Josh ha detto...

p.s.
in effetti Morricone_Leone è stato un sodalizio talmente simbiotico che anche nei lapsus si scambiano tra loro:-)

Su Trovajoli e il post:
avevo incominciato a scrivere il post alla maniera antologica,
ma segnare tutte le 300 colonne sonore sapeva di elenco telefonico....
in realtà questo lavoro è già presente e ben fatto nel sito a lui dedicato, o anche su wikipedia.

Devo dire che a me i pezzi popolareggainti come "Aggiungi un posto a tavola" (più simpatica) o peggio "Roma non fa' la stupida..." non piacciono proprio, specie "Roma..."
E' che "Roma..." è inflazionata, troppo eseguita, spesso da personaggi che mi piacciono per nulla.

Mi premeva mettere in evidenza, invece, nei 2 video, altri lati molto più profondi di Trovajoli.

"The Brothers" ha questo incedere introspettivo, delicato, un pezzo geniale.

Ma anche la colonna sonora dello sceneggiato "Ligabue" è tra le sue cose più sperimentali (Trovajoli non era un ragazzino quando l'ha composta)...
lo sviluppo del tema alla Goblin, che sottolinea i momenti di ..diciamo..irrequietezza psichica del pittore, sono per me geniali.
Una musica-mimesis.

Se si conosce un po' l'underground musicale italiano '70, il progressive, e anche il mondo orrorososo o pschicamente inquieto dei Goblin, si può capire meglio la ricercatezza del lavoro di Trovajoli in quegli anni, oltre che non era propriamente la sua generazione, ma ha voluto lasciare dei "saggi" utilizzando i linguaggi via via a lui contemporanei.

Scambiare questa capacità e statura artistica con "Roma..." o le canzonette non gli rende giustizia.

Hesperia ha detto...

Se non erro Trovajoli è stato il marito dell'Anna Maria Pier Angeli, abbreviata per il cinema americano in Pier Angeli. Vedo che hai citato Anna, un film dove c'era lei.

Le canzonette entrano pur sempre nell'immaginario popolare e la stupenda Silvana Mangano che balla il Bajon o come diavolo si scrive in Riso Amaro è un'immagine indimenticabile. Però è vero quel che dici, che la sua sperimentazione è di alto livello e che proviene dal jazz. Ma sai com'è, poi magari per quegli strani disegni del mercato, il musical di Garinei e Giovannini, gli avrà pprocurato senz'altro fama e denaro. Succede quasi sempre così.

Hesperia ha detto...

Sì, conosco un po' il progressive e i Goblin, indimenticabili in Profondo rosso. Abbiamo tanti bravi professionisti nell'ambito delle musiche da film.

Josh ha detto...

Trovajoli ha lavorato a più riprese per Lattuada, e così fu anche per la colonna sonora di Anna.

Lì c'era el bayon dal titolo
"El Negro Zumbon" 'cantata' in playback e ballata da Silvana Mangano, ma cantata da Flo Sandon's.

ecco la Mangano col Negro Zumbon
(ballerina di night-club che prenderà i voti)

https://www.youtube.com/watch?v=j-HNZLg6ntI

"Riso Amaro" è di Giuseppe De Santis, l'ho visto parecchio tempo fa, al liceo....era di poco prima di Anna.
Trovajoli ha scritto parti della col. sonora anche lì, c'è la Mangano ma è un film diverso, neorealista e aspro.

Personalmente già che siamo in discorso preferisco la Mangano più adulta, e meno popolana....anche se rimase un'icona come mondina di riso amaro

Mooolto meglio come era in Teorema, Edipo Re o Gruppo di Famiglia in un Interno, parti molto più adatte al suo portamento e al suo caratterer per me profondo e tormentato.
Ma anche in Ulisse di Camerini, tra i primi, o Oci Ciornie di Mikalkov, per dire dell'ultimo.

Josh ha detto...

Sì Trovajoli era marito di Anna Maria Pierangeli.

I Goblin sono stati una band di una bravura planetaria, indubbiamente molta della loro fama è legata al primo Argento...
così come molto del successo delle storie del primo Argento (cinema ottimo...poi si perde...)è dovuta anche all'apporto atmosferico dei Goblin:-)

Hesperia ha detto...

Era bellissima la Mangano. Mi piace sempre in tutte le versioni. Con la mondina di Riso amaro aveva creato un appeal tutto italiano così lontano dal look troppo artefatto e leccato dello start system hollywoodiano.
Però è bella anche nella versione più diafana e raffinata dei film che hai appena citato.

El negro Zumbon adesso non si potrebbe più scrivere, o bisognerebe cambiargli titolo :-)

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Josh ha detto...

@Hesperia

c'è anche questa versione dello Zumbon:

http://www.dailymotion.com/video/xktrzv_patty-pravo-il-negro-zumbon_music#.UUFzVlewdX8

:-)

Hesperia ha detto...

Per carità di Patria! una scenografia pazzesca! Già io l'ultima Patty Pravo versione svociata e con gli occhi fissi e stirati da androide non la posso proprio sentire. Poi vederla scheletrica e dalla pelle untuosa uscire dalla doccia...Arridatece la Mangano! :-). Anche se con qualche chiletto in più, perché nel dopoguerra si usavano le donne in polpa.

OT: Josh, ti ho inviato email in pvt con una richiesta di un articolo in invio. L'hai ricevuta?

Josh ha detto...

sì mail ricevuta e risposto pure :-)

Hesperia ha detto...

A proposito, senti cos'è questo pezzo jazzistico cantato dall'immensa MIna e accompagnata dal Maestro Trovajoli:

https://www.youtube.com/watch?v=fE2nToNs1Hw

E' il tema da SETTE UOMINI D'ORO

Hesperia ha detto...

Un altro interessante omaggio al maestro in questo Medley di Minona nostra.

Josh ha detto...

Visto, la classe non è acqua
:-)

Ottima la Mina

Ho visto che la Patty sopra non ti ha entusiasmato, ma lei direbbe:
"GuaVda, è il mio gusto peV la CoVeogVafia"
:-))