mercoledì 11 settembre 2013

Anno Costantiniano

Il 2013 può essere ricordato per varie cose,
in realtà in buona parte assolutamente deprimenti e negative, sia sul piano nazionale che mondiale, dalle "rivoluzioni" religiose a rotture politiche, a perdite di senso, a intrallazzi internazionali, a falsi movimenti bellici, a menzogne su scala globale, ma è anche una ricorrenza storica di notevole importanza che a quanto pare non ha destato nè particolari sussulti nè memorie a quasi nessuno.


(nell'immagine, frammenti della famosa statua raffigurante l'Imperatore Costantino)

Sono trascorsi in realtà 1700 anni dall'emanazione dell'Editto di Costantino (Flavius Valerius Constantinus) del 313 d.C. detto anche Editto di Milano o Editto di tolleranza, che sanciva la libertà di culto per i cristiani, dopo le violente persecuzioni.
La data, il gesto segnano un'epoca nell'Impero, nella vita d'Occidente, nel costume, nella cultura,  di lì trarrà vigore maggiore la cristianizzazione d'Occidente quanto la fisionomia del nostro mondo come lo conosciamo, nella fusione dell'eredità culturale greco-romana unita al Cristianesimo.
Già il Concilio di Nicea del 325, 1mo Concilio Ecumenico (allora, inteso propriamente nell'unico vero senso: tra tutte le chiese cristiane dell'ecumene, non inteso assolutamente come oggi nell'uso errato come relazioni con, addirittura, altri culti che negano Gesù Cristo, cfr "Mortalium Animos" di Pio XI) della storia della Chiesa, con i temi Arianesimo e Ortodossia, riproponeva anche il travaglio tra mentalità ellenico-romana con la tradizione biblico-apostolica.

L'accordo simboleggiato dall'Editto Costantiniano fu sottoscritto con esattezza a febbraio 313 dai 2 Augusti dell'Impero Romano d'allora, Costantino, e Licinio.
Per uno scenario della situazione si rimanda qui (ma molto meglio al cap. 1, "Dal Milvio al Frigido" in "L'Impero Romano", Vol. 2 di Santo Mazzarino, Ed. Laterza).

Nel 311 c'era stato un "Editto di perdono" emanato da Galerio, per i cristiani.
Costantino fu colui che prima della battaglia (per es. nella Battaglia di Ponte Milvio, contro Massenzio, in cui l'Imperatore credette di avere una visione dal Dio dei Cristiani, fece apporre sugli scudi dei soldati il monogramma cristiano convinto che i suoi sarebbero stati victores, e così fu) cessò di praticare i sacrifici rituali della religione pagana tradizionale (aruspici che scrutavano la sorte nelle viscere degli animali) e si rivolgeva ad un Summus Deus.
Per un periodo non dimenticò in contemporanea il suo antico culto del sole, poi si convertì, alla fine divenne unico Augusto dell'Impero. In seguito pose il governo sotto il Dio unico dei cristiani. Si afferma perciò che con quegli eventi il Cristianesimo divenne Religione di Stato.

Presto stabilì l'immunità ecclesiastica (la politica tributaria del Basso Impero fu centrale per intendere quest'epoca, come testimoniano sia il Codice Teodosiano sia Ammiano Marcellino). Il mondo romano precedente concedeva privilegi e immunità per i sacerdoti pagani e le vestali dei culti pagani romani tradizionali, 
ma in genere lo stato romano non ha invece seguito una politica economica di privilegi  alle comunità sacerdotali strettamente non romane (come ovvio da resoconti di vita delle province).
Costantino è rivoluzionario anche perchè riconoscendo in seguito il Cristianesimo come religione unitaria, da subito toglie i privilegi economici ad altri culti e li concede solo a una classe unica di sacerdoti, quelli cristiani.
Nasce così l'idea di una Chiesa Cattolica (universale) ufficialmente riconosciuta in tutto dallo Stato (già se ne parlava dell' "Alethes Logos" con Celso, e di Chiesa riconosciuta, per es. in contrapposizione con gli haeretici come i donatisti in Africa).

In aggiunta, nel 321 stabilì la domenica riconosciuta dallo Stato come giorno festivo (dies Solis); nel 324 proibì magie e alcuni riti della religione tradizionale, chiuse alcuni templi e vietò che nei giochi circensi si sacrificassero i condannati a morte; nel 326 proibì l’adulterio e vietò di portare a casa le concubine, e vietò agli ebrei di convertire gli schiavi e di circonciderli.
Costantino non arrivò comunque a proibire mai del tutto il culto pagano privato, praticato per es. dai membri del Senato (che gli dedicarono il famoso Arco a fianco del Colosseo).

I clerici della Catholica Ecclesia però vanno sin dal 313 esenti dai munera curiali, per cui le ragioni del culto si considerano maggiori alle necessità statali, si riconosce un superiore interesse e plusvalore spirituale e umanistico portato dal Cristianesimo, accanto all'ordinamento economico-politico dell'ordine statale.
Il tutto è già chiaro nella Lettera di Costantino al proconsole d'Africa Anulino: necessità di una Chiesa Cattolica riconosciuta dallo Stato, già distinta da eretici e scismatici (come i donatisti), e si riconosce l'immunità (da tasse) ai clerici (ma non ad altri culti). E' sempre il 313 ma una rivoluzione è compiuta. Questi i fatti.

Tornando ad oggi,
in questo periodo, in Kosovo, si sono tenute celebrazioni dedicate a Costantino.

L'articolo al link afferma alcune cose veritiere e alcune diciamo insolite davvero, in maniera più sfumata irreggimentate da certe idee odierne a cui è data una straniante retroattività.

Costantino era di origine illirica, della Dardania antica, attualmente, Kosovo. L'Editto di Milano, recita l'articolo ''segna una svolta epocale verso la vera libertà religiosa, come presupposto per qualsiasi libertà e democrazia autentica, sia della persona, come anche del diritto alla proprietà''. Vero fino a un certo punto.

Costantino, storico autore della libertà per i cristiani, si legge qualche riga dopo,
è presentato come "un modello per l'attuale multiculturalismo..." (?)
Proprio no. In realtà concedette la libertà ai cristiani, ne fece religione ufficiale, ma non fu affatto concesso lo stesso diritto a tutti i culti, visto che mise fuori legge alcune pratiche non cristiane pur diffuse, e l'immunità dalle tasse la ebbero solo i clerici cristiani, perchè Costantino operò una scelta netta pro cristiani, cui riconosceva un plusvalore anche umanistico-sociale oltre che spirituale e una veridicità,
ma non fu pro libertà di culto di tutti, specie verso i culti cui non riconobbe utilità pratica-sociale-spirituale, ed è evidente anche dalla materia fiscale su riportata.


Ancora dall'art. linkato sopra:
Per il Kosovo, ''nuovo Stato libero e democratico, nel pluralismo etnico e religioso, Costantino rappresenta il Maestro dell'unità nella diversità, compito questo che vogliamo e dobbiamo costruire, se vogliamo far crescere e maturare la libertà, la democrazia, la convivenza etnica e religiosa''.
Unità nella diversità? Ma se riconobbe i Cristiani e tolse i privilegi agli altri?
Siamo alla riscrittura della storia! Hanno inventato il Costantino multikulti.
Ah i dogmi del mondialismo e del politicamente corretto...

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In Italia, nell'anno in corso s'era tenuta una mostra presso il Museo Diocesano di Milano con buon catalogo in collaborazione con Electa, chiusa a marzo 2013 a Palazzo Reale, legata a Milano capitale imperiale, la conversione di Costantino, i simboli del suo trionfo, a sfondo archeologico.

Oggi, segnalo una delle poche iniziative a riguardo dalle nostre parti dal titolo:

"Il Segno della Croce:

Al cuore della Fede cristiana e dell’Anno Costantiniano"

presso Villa Cagnola
Gazzada Schianno (VA)

fino al 30 novembre

Per celebrare l’Anno della Fede e l’anniversario della emanazione dell’Editto di Costantino Villa Cagnola di Gazzada (Va) espone per la prima volta al pubblico la Croce di Giorgio Lascaris, una rara croce cinquecentesca in legno finemente scolpita.



La Croce Lascaris (1583) -sopra-, è un capolavoro d’arte e fede che si inquadra nell’ambito della tradizione bizantina fiorita attorno al monte Athos.
Circa 45 cm d'altezza, in legno di bosso, è costituita da una parte superiore a forma di croce e da un piedistallo a sezione ottagonale, composto da uno zoccolo di base e da tre segmenti sovrapposti.
Su facce e lati della croce, e sul piedistallo, sono raffigurate scene dell’Antico e Nuovo Testamento, alcune intagliate in bassorilievo, altre finemente scolpite all’interno di piccole nicchie.

Tra le Croci di questo genere che si trovano in Italia, una decina su un totale di circa quaranta esemplari noti, la Croce Cagnola vanta alcuni primati, tra cui quella di essere l’unica italiana firmata dal suo artefice, il misterioso Giorgio Lascaris, forse l’ultima della sua carriera.

Villa Cagnola, edificata sulla sommità della collina di Gazzada, insieme allo splendido parco s’affaccia sul lago di Varese, fronteggiando le Alpi Occidentali e il massiccio del Monte Rosa.
Architettonicamente di origine seicentesca, ma modificata profondamente nel ‘700, venne immortalata da Bernardo Bellotto in una delle sue celebri vedute di Gazzada, oggi conservata alla Pinacoteca di Brera. Subirà ulteriori modifiche nell’800 che l’amplieranno conferendole l’odierna planimetria.



La raccolta d’arte di Villa Cagnola è una delle più belle collezioni private di tavole, per lo più a fondo oro, di pittori toscani e veneti del ’300 e ‘400 e lombardi del ‘400 e ‘500. Fra gli altri sono presenti Ercole de’ Roberti, Il Maestro della Madonna Cagnola, Jacopo Bellini e i Vivarini. Nell’ambito della pittura dei Sei e Settecento spicca con diverse opere il veneziano Francesco Guardi. La raccolta comprende anche una delle più ricche e complete collezioni di maioliche e porcellane europee ed orientali; spazia tra i primi del ‘300 e la fine dell’ 800 percorrendo, in un viaggio immaginario, gli stati dell’Europa occidentale sino ad arrivare in Estremo Oriente. Notevoli sono anche i numerosi arazzi fiamminghi e francesi, i preziosi mobili antichi, le sculture ed i bronzi.

Info Villa Cagnola Tel. 0332 461304 – reception@vilacagnola.it
www.villacagnola.it
Villa Cagnola si trova in Via Guido Cagnola, 17/19 – 21045 Gazzada Schianno (VA)

A 2 km di distanza dall’uscita autostradale di Gazzada Schianno (provenendo da Milano/Gallarate), ed è comodamente raggiungibile con treni FS, fermata Gazzada Schianno, da qui la Villa dista soli 5 minuti a piedi.
La Collezione Museale è aperta il mercoledì e il venerdì dalle h. 11.00 alle h. 16.00 e ogni ultima domenica del mese alle h. 16.00. Vi si può accedere solo con visite guidate. E’ obbligatoria la prenotazione.


Josh

12 commenti:

Hesperia ha detto...

Josh, hai scelto una data topica per il tuo post su Costantino :-). Parli di revisionismo nei suoi confronti? E come non potrebbe essere diversamente? Da grande antesignano dello spirito di tolleranza è passato a fautore del multikulti? E' il minimo.

Hesperia ha detto...

Bella la croce Lascaris in bosso scolpito. Il bosso è un albero che impiega molti anni a crescere ed è particolarmente pregiato anche nella liuteria.

Villa Cagnola di Gazzada la conosco benissimo, perché non è lontana da casa mia. Lì ci fanno mostre, conferenze anche interessanti, concerti di musica classica.

Hesperia ha detto...

Non ridere, ma a Villa Cagnola che dispone di un immenso parco, ci portai il mio cane, e si beccò un mucchio di zecche, poverino. E lo facemmo disinfestare contro le zecche "cagnole" :-).

E' vero, dentro c'è una bellissima collezione museale.

Josh ha detto...

che poi Costantino "antesignano dello spirito di tolleranza" è anche storicamente piuttosto errato,
una forzatura,
se si rilegge la parte storica effettiva del post, o le stesse circostanze e scelte approfondite che l'Imperatore operò, in qualche buon testo di storia dell'Impero.

Josh ha detto...

Il bosso è un tipo di legno che si presta molto bene alla decorazione, scultura e intarsi.

Sì immaginavo che Villa Cagnola la conoscevi...è quasi lì:-)

ah ah il cane s'è preso le zecche a Villa Cagnola? :-)

le zecche, come ben sai, sono dappertutto e sono tante, anzi troppe.

Certo che una Villa che si chiama Cagnola..vien da chiedersi se abbia l'esclusiva.

Vedo poi che sei cinofila anche tu:-)

Josh ha detto...

la data del post stavolta è abbastanza casuale, ma non i simboli che ne discendono.

Simbolo dell'11 settembre 2001 con quel che sappiamo: che l'attacco alle torri gemelle fu fatto da Al Qaeda e Osama, quel che ci hanno ripetuto (...).
Oggi invece abbiamo un Obama che l'11 settembre vuole bombardare Assad in Siria alleato con la stessa Al Qaeda.
manco a farlo apposta uno sceneggiatore, guarda....

Altro simbolo: con Costantino nasce un certo Occidente,
e ora con l'11 settembre pare finire un certo Occidente in vista di un NWO mentecatto.

Costantino, segno del Cristianesimo religione di Stato, posta giustamente al di sopra delle altre
versus
oggi, un papa che benedice l'islam, mentre un altro papa recente baciava il corano.

Costantino fa una scelta non per della "generica tolleranza" come si dice adesso,
ma promuove il Cristianesimo coscientemente e strutturalmente,
mentre relativizza tutto il resto, o spesso proibisce altri culti, gli toglie immunità;
Oggi invece diamo regalie, accoglienza, ammissione, licenza, permesso a qualunque cosa,
anche se in violenta antitesi con 2000 anni di storia
e contrari al nostro ordinamento etico e legale.

Hesperia ha detto...

Non conosco in profondità la storia di Costantino, se non per come ce la insegnavano a scuola, ma è certo che c'è molta materia da approfondire ancora. Ciao

Josh ha detto...

Hesperia ma no non volevo mica dire così...non mi sono spiegato benissimo pur'io nel commento...

perchè i miei "strali" erano rivolti più che altro all'articolo ANSA in cui parla un portavoce cattolico delle chiese kosovare

l'editto di milano è detto impropriamente editto di tolleranza verso il culto cristiano,
dal momento che quell'atto e le sue immediate implicazioni creano non una generica "tolleranza" verso il cristianesimo,
ma lo fanno religione ufficiale dell'Impero, con privilegi unici.

Più che "tolleranza" è in effetti un'ufficializzazione del Cristianesimo, e al contempo una diminutio di tutte le altre religioni.

Ecco perchè a me pareva fuori luogo ricordare Costantino oggi come si faceva là nell'art.
per una supposta tolleranza verso tutti i culti,
quando in soldoni indica una sola religione, la nostra, come religio dello stato e unica ufficiale con esenzioni fiscali.

Johnny88 ha detto...

Ho avuto la fortuna di andare a Roma recentemente e il Colosseo era dedicato appositamente all'evento. Trovo anch'io che vedere Costantino come precursore del "multi-kulti", come suggeriscono il link postato, sia qualcosa di "azzardato" per usare un eufemismo. Al di là del fatto che attribuire ideologie odierne a personaggi vissuti 1.700 anni fa è un'operazione che fa gridare vendetta qualunque storico serio, Costantino era sì tollerante nei confronti del paganesimo, ma la sua preferenza in favore del cristianesimo era piuttosto chiara e lampante. I culti pagani restavano liberi, ma era molto chiaro quale, secondo l'autorità imperiale fosse il "preferito".

Josh ha detto...

Ciao Johnny e bentrovato.
Settembre con il cambio stagione, l'inizio scuola sembra sempre un inizio d'anno :-)

Mi fa piacere che qualcosa si sia mosso anche a Roma per l'anniversario del 313, ma bisogna ammettere che a livello mediatico, per lo meno tv, web, radio, giornali, s'è fatto poco nulla.

Per comodità di consultazione, riporto anche qui nei commenti il link ANSA citato e che ho contestato nel post:

http://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/cultura/2013/09/03/Kosovo-celebra-1700-anni-Editto-Milano-Costantino_9238229.html

Josh ha detto...

Il Kosovo attuale è uno stato finto e pattuito a tavolino come sappiamo dalle tragiche vicende internazionali degli anni scorsi, frutto dell'esproprio coatto che la Serbia ha subito.

Al posto dell'identità originaria gli hanno inoculato dentro germi che non facevano parte della sua storia, a maggioranza (prima) ortodossa e minoranza cattolica.

Oggi si ritrova anche l'Islam.
Ricordiamo come nella ex Jugoslavia sia stato infiltrato dall'Albania fin su.
Tragici ricordi anche quelli della Albright e dell'UCK.

Prendere Costantino, falsarne la storia in maniera "retroattiva" e forzata, attribuendogli disvalori massonici oggi, che manco si sognava di avere, è una delle forzature che ben conosciamo.

Non fa nemmeno piacere che quelle parole sull'immaginario e inventato Costantino multikulti provengano dalla bocca di un vicario cattolico, sicuramente uno dei tanti post68ini postconciliari, del tutto adattati all'antiidentitarismo, all'antistoricismo e ai mondialisti imperanti oggi.

Costantino rimane non un esmepio di multiculturalismo, ma colui che dopo l'editto fece del Cattolicesimo, unica Religione di Stato (con sgravi e protezioni) dell'Impero.

Josh ha detto...

a proposito di UCK

http://it.wikipedia.org/wiki/Ushtria_%C3%87lirimtare_e_Kosov%C3%ABs

già dalla banalità di wikipedia è evidente che il territorio è stato infiltrato ad arte di terroristi islamici a forza, anche legati ad al qaeda, poi appoggiati da stati esterni, USA, ONU & bella compagnia

risultato: Quando si festeggia Costantino bisogna dire che è multiculti.

E intanto la terra del Kosovo è espropriata e sradicata dal proprio contesto secolare col beneplacito internazionale, e il pretesto della dittatura di una minoranza immessa.

facciamo un salto oggi in Siria. Maloula città cristiana con importanti tradizioni risalenti all'epoca addirittura paolina (S. Tecla) è protetta da Assad ma è stata attaccata da fondamentalisti islamici alleati di Obama, Uk e in teoria, incredibilmente, anche alleati nostri.

Altro esmepio: lo stesso territorio europeo in specie italiano è infiltrato ad arte e a bella posta dall'islam, pieno di appoggi esterni.
Alla fine una mossa internazionale tipo Kosovo o tipo Siria manderà "la comunità internazionale" a dire che la nazione d'origine era brutta e cattiva e per farlo si faranno aiutare da vari assassini islamisti o da al qaeda & co.

E' così che poi Costantino è multiculti e il papa augura "buon ramadan". Ma lo schema è lo stesso, quello dell'infiltrazione elementi estranei, false flag, e dell'esproprio coatto.

Chiaro che, dopo, a cose fatte, "bisognerà" ...correggerne/espungerne anche storia e Tradizione, e ri-orientarle a forza, falsando anche i millenni precedenti.