lunedì 31 marzo 2008

Bon ton e umorismo


In questi giorni Egle non riesce a stare sdraiata nel Giardino...Incombenze varie la occupano, ma
é da un po' che riflette sui modi e le maniere della gente nei giorni nostri.
Parlo sempre, naturalmente, guardando all'Occidente.

C'é una tale maleducazione in giro, e una maleducazione ostentata, di cui alcuni vanno persino fieri, che mi vengono in mente spesso due libretti che erano negli scaffali della casa della mia infanzia.

Uno era il "Saper vivere" di Donna Letizia, cioé Colette Rosselli e l'altro, Il Signore di buona famiglia di Giuseppe Novello.

Il Saper Vivere era consultabile a piacere, quando ci si doveva vestire, quando si avevano ospiti e in altre circostanze come matrimoni, funerali, battesimi..

Era una società borghese a cui nessuno aveva ancora detto che era una società cattivissima e sfruttatrice. La gente ambiva allo status borghese e alle buone maniere che la caratterizzavano.
Le buone maniere volevano anche dire rispetto per tutti, dal ricco al povero, dal principe allo stalliere. La borghesia ambiva all'aristocrazia.
I difetti e i vizietti di quel mondo erano magnificamente illustrati da Giuseppe Novello, umorista grafico magistrale.
Non faceva satira politica e faceva divertire senza alcuna volgarità.

A una prima occhiata sembrerebbe un mondo schiavo delle formalità, ma se si guarda meglio, si osserva una società che cercava semplicemente di dare un ordine grazioso all'esistenza.

Oggi, dopo la "livella" degli anni 70, e in seguito, la globalizzazione dei costumi, non si sa piu' a cosa servivano quelle regole.

Su questo sito si possono vedere molto bene
le vignette di Novello

24 commenti:

Hesperia ha detto...

Ma che argomento interessante hai scelto, Egle! Apparentemente formale e frivolo, in realtà fa riflettere su molti aspetti del costume dei nostri giorni. Ne avevo già citato un aspetto marginale nel mio post "Ontologia del giardino" a proposito della "libertà libertaria" nei parchi pubblici con lattine e cartacce, e che in realtà diventa poi, un ribaltamento totalitario. Nel senso che siamo costretti a sopportare rozzezza, ineducazione, chiassosità e ridondanza a tutte le ore, nel nome dell'egualitarismo delle classi. Per non dire sporcizia nei luoghi pubblici e totale mancanza di rispetto per il bene (e i beni) comune. Sì, Donna Letizia era una Grande Bacchettona di cui si sente la nostalgia. Molto carine e anticipatrici dello sfacelo attale, le vignette di Novello :-)

Anonimo ha detto...

Credo che questo argomento da te affrontato, sia la made di tutti i problemi odierni, cara Egle. Maleducati e incivili che urlano le loro conversazioni sul cellulare mentre sei sul treno e ti tocca ascoltare gli affaracci loro anche se non te ne importa niente. Alunni che rispondono male e fanno sberleffi agli insegnanti, figli ai genitori, radio, tv, e musica a tutto decibel, motorini che rombano e rimbombano mentre sei a fare una passeggiata ecologica in qualche luogo fuori mano, e via maleducando. Ciao a tutti,
Demetra

Egle ha detto...

Hesperia:
hai descritto perfettamente bene la situazione. Le scuole non insegnano e i genitori hanno altro da fare che star dietro ai figli.
Nel marasma generale si tira a campare senza stile, tanto, anche se non lasci attraversare una donna incinta o col passeggino, nessuno ti dice niente.

Mi scuso se non saro' molto presente, ma sono in trasferta. Ho solo voluto suggerire una riflessione sulla forma che per me é anche sostanza, alla fine..

Egle ha detto...

Demetra,
mi pare che anche tu sia diventata intollerante alle cattive maniere...Grave! :-)
Oggi é il tempo della tolleranza, bisogna tollerare tutto, inghiottire i rospi e tacere se ti pestano i piedi e ti assordano!

Egle ha detto...

Pino, la dentiera ce l'avrai tu!
Sei il tipico prodotto della democrazia sinistra, ti hanno livellato per bene al basso, raso terra...

Anonimo ha detto...

Purtroppo Egle, tutto sembra fatto apposta per esaltare la scostumatezza e la maleducazione fino a quasi farne una qualità: la tv coi suoi talk show o i suoi reality dove si rovesciano addosso parolacce e insulti, i telefonini impugnati a mo' di megafoni (ha ragione Demetra e anch'io sono un intollerante al riguardo). Non ultimo anche Internet coi vari trolls e flame war di professione che vanno insultando per ogni dove.Però è bello trovare angoli di quiete e buon gusto come questo.
The Flying Duchtman

Aretusa ha detto...

Un consiglio prima del mio commento, nessuno risponda al troll.
Lasciate le sue stronzate senza risposta, l'indifferenza prima o poi lo stuferà.
Fate come se non esistesse.
Se gli diamo corda (parlandone anche fra noi) NON CE LO TOGLIEREMO più di torno.
In alternativa Egle tu che puoi, cancella i suoi commenti, non contribuiscono in alcun modo alla discussione e sono messi solo per provocare.
I troll sono sfigati che non avendo alcun interesse e non combinando nulla tutto il giorno, si riempiono la vita insultando il prossimo.
L'unico reazione quando una di "mignatte" compare e l'assoluta indifferenza come se non esistesse.
Are

Aretusa ha detto...

L'argomento scelto da Egle é una spina dolente di questa società, e porta anche ad interessanti riflessioni.
L'educazione implica, in primis, il rispetto verso gli altri. Non può sussistere il secondo senza la prima.
E il rispetto non é solo una frivola stravaganza d'altri tempi, é la base della democrazia.
Non é roba da nonnine in vena di ricordi, ma sta a cuore a chi ha l'intellingenza per capire, che solo rispettando gli altri si mettono in pratica i veri valori democratici.
"Non condivido le tue idee ma sarei disposto a morire perché tu le possa esprimere", così diceva Voltaire.
Oggi regna oltre alla maleducazione, il totale disprezzo dell'altro e delle sue opinioni.
Regna l'aggressività verbale e la tracotanza: ti zittisco insultandoti, anche perchè l'insulto evita l'onere di portare tesi valide a confutazione, ti dò del cretino e la chiudo lì.
Insomma i maleducati sono poveri di spirito, di cultura e d'intelligenza.
Un tempo queste persone cercavano di elevarsi, magari istruendosi e imparando le buone maniere sul "Saper vivere" di Donna Letizia, oggi grazie anche al relativismo imperante, che ha portato ad un'enorme enfatizzazione dell'ego e dell'egoismo, l'interesse del singolo é diventato un feticcio intoccabile anche a scapito del benessere di chi gli sta intorno.
La maleducazione é solo l'enensimo risvolto di una società che si riempie la bocca con la democrazia, ma che in effetti, la mette in pratica veramente poco.
Ciao Are

Hesperia ha detto...

Dirò di più Are, dal momento che hai dato ottimi contributi alla conversazione, c'è in giro troppa gente che confonde libertà e democrazia con l'idea che si possa calpestare, insolentire, insultare e zittire l'altro e che non capisce che la sua libertà finisce, dove inizia il danno per qualcun altro (Kant).

Anonimo ha detto...

Aretusa, mia madre leggeva Donna Letizia, alias Colette Rosselli, in ogni occasione in cui doveva mettere in pratica il galateo (inviti a cena, matrimoni e occasioni varie), che tra l'altro ha origini antichissime. Basti pensare a Monsignor della Casa o a Baldassarre Castiglione.
Ma come hai già detto, oggi c'è chi pensa che basta mettere i gomiti negli occhi agli altri per avere successo nella vita. Avete dimenticato di citare quelli che passano davanti alla fila perché pensano di avere più diritto di altri :-)
Philip Marlowe

Egle ha detto...

Cara Aretusa,
son contenta che anche tu senta la mancanza dell'educazione nella nostra società. Io me ne rendo conto spesso sopratutto in Italia e fuori casa.
In Canada devo dire che la gente ti apre la porta o te la tiene aperta quando si entra nei negozi, poi ti sorride spesso e le cassiere ti domandano sempre come stai oggi.
Inutile dire che si fanno le code e le si rispettano.

Egle ha detto...

Marlowe:
anche mia madre lo utilizzava quando aveva dubbi su come fare qualcosa con stile, ma sopratutto per non fare cose che potessero offendere qualcuno.

Hesperia ha detto...

Credo che un universo senza regole sia condannato a morire per propria mano. Ai bambini le regole servono per crescere, agli adulti per rispettarsi l'un l'altro. Forse la crisi mondiale che stiamo vivendo c'entra non poco con quanto stiamo dicendo. "Rompere le regole", "infrangere i tabuù", "superare gli schemi", "essere trasgressivi" ecc.sembrano quasi diventati dei titoli di merito. Ma con che risultati?

Anonimo ha detto...

Due cose a Flying Duchtman. Hai detto bene, un angolino di quiete e di buon gusto. Guardate un po' qui questa notizia presa da giornali stranieri su bambini che a 8 anni volevano uccidere la maestra:
http://www.fulvialeopardi.it/index.php/2008/04/02/complotto-per-uccidere-la-maestra-a-8-anni/
E cosa dire anche dei comizi di queste ore contro Giuliano Ferrara con adunate di squadristi che lanciano addirittura sedie all'indirizzo del conferenziere? Si può benissimo non essere d'accordo con le sue idee, ma attentare alla sua sicurezza e incolumità è delinquenziale.
Demetra

Drago Draghi ha detto...

Complimenti vivissimi!!!

Non alzare il mignolo mentre si beve... come sorreggere i vari tipi di bicchiere... non fare il baciamano all'aperto... come farlo al chiuso... indossare il vestito da sera solo dopo le 17... come disporre le posate sul tavolo e sul piatto... togliersi il cappello al chiuso e per salutare... non gridare... dare del lei o del tu a seconda di regole complicatissime... etc.

Queste sono regole ereditate dalla borghesia. Prima erano caratteristiche della nobilta'. In una qualunque societa' egualitaria diventano "controrivoluzionarie".
Infatti ora:

Si beve a collo... non si saluta piu'... tutti si vestono uguale: donne e uomini... si mangia con le mani (non solo il pollo)... si tiene il berretto anche al cinema... si urla a piu' non posso giorno e notte... si da del tu a chiunque... etc.

Poi ci sono i nuovi acquisti multikulti, tipo le donne col burqa ed altre "conquiste" di civilta'.

E' ovvio che si tratta di omologazione culturale accuratamente preparata nel tempo. I modelli egualitari liberale e socialista si sono coalizzati nell'abbattimento di ogni segno distintivo di classe e ogni eventuale arricchimento non corrisponde piu' alla conquista di uno status sociale piu' elevato, Tutti selvaggi: ricchi e poveri. E fra un po', tutti poveri uguale.

Hesperia ha detto...

Drago puff! puff!...pant.. pant, sei arrivato con l'ultimo treno? :-) chissà quante dame educate e wasp col cappellino in testa e i guanti bianchi ci avrai trovato :-)
Già, i treni. Non fatemene aggiungere di più sull'educazione nei compartimenti che hanno all'uopo eliminato perfino in prima classe per farci sentire "tutti insieme appassionatamente" (ovvero tutti uguali), perchè qui l'elenco delle scostumatezze si complica davvero. Basta dire che hanno eliminato lo sportello scorrevole che faceva da séparé ogni sei passeggeri. Cmq aspettiamo il tuo parto...

Drago Draghi ha detto...

X Hesperia

Sorry, c'erano solo travestiti. :-P

Metto su il Cristo appena restaurato, poi aiuto a dare una pulita a sguazzo, mi faccio la consueta corsettina zavorrata fino a casa e poi mi studio qualcosa.

Nessie ha detto...

Le (e gli) Esperidi mi scusino se dalle questioni etiche e legate allo stile sono costretta a passare a quelle politiche, ma mi hanno pregato di fare passare questo video, di quanto è avvenuto a BO contro Ferrara. Eppoi siamo sempre in tema di Maleducacion. E magari ci limitassimo solo a quella. Ecco il link:
http://piergiobbe.blogspot.com/2008/04/cosa-successo-bologna.html

Egeria ha detto...

Colette Rosseli era la moglie di Montanelli vero?Comunque è vero, ora rispetto e buone maniere, in una parole educazione, non esistono più e non credo di sbagliare nel credere che anche certe sgradevoli esibizioni di cattivissima educazione siano per buona parte figlie di un comunismo massificante e senza rispetto per certi valori.Per inciso è di questi giorni la notizia della scomparsa del Conte Nuvoletti un gentiluomo di grande classe ed inappuntabile educazione.Altri tempi i suoi..
Buon we a tutti :)

Egle ha detto...

Son contenta che il Drago ci abbia fatto un elenco di buone maniere che abbiamo dimenticato...:-)
Io avrei dovuto farlo con cura, ma il tempo, che ad una vera signora non dovrebbe mai mancare, mi é nemico in questi tempi..
Mia madre diceva, ma forse l'aveva letto da Donna Letizia, che una vera signora non ha mai fretta. É sempre placida, calma ed equilibrata...aggraziata. Invece le signore di oggi tirano pesci in faccia a Ferrara...mah!

Il conte Nuvoletti...ho saputo dal TG...anche lui era un pezzo da collezione. Ci si divertiva anche.

Hesperia ha detto...

Sì, ma tra le buone maniere nonché cortesie c'è anche quella di dirlo francamente, quando si è impossibilitati ad aggiornare questo Giardino, in modo da passare la mano a chi viene dopo. In mancanza del grande parto draghesco, resta inteso che domani posterò io. Ho inviato all'uopo una email tra i componenti di questo blog per fissare alcune civili quanto ovvie regolette.

PS: anche a me piaceva molto il conte Nuvoletti, il quale fece anche delle particine cinematografiche.

Josh ha detto...

Interessante post. Quoto Egeria, quando afferma "certe sgradevoli esibizioni di cattivissima educazione sono per buona parte figlie di un comunismo massificante e senza rispetto per certi valori".
Non è per politicizzare tutto, ma penso sia una grande verità.
Certe cattive maniere, la mancanza di rispetto, l'esser sopra le righe nel comportamento riflette un esser sotto le righe nell'essenziale, nell'interiorità....la maleducazione, diffusa in società oggi, non è solo aspetto esteriore di pessimo modo di condursi o assenza di stile, ma viene da un vuoto etico, che alla lunga proviene da un'assenza: dal non considerare più la vita stessa, l'altro, come qualcosa di sacro, come un ente dotato di un'anima vivente, appunto, come tale, fatto a immagine e somiglianza.
La maleducazione è, oggi, più che assenza di stile, l'ultimo passaggio della non considerazione, nemmeno nei modi di fare, della sacralità della vita e dei valori.

Hesperia ha detto...

Egle è in volo per il Canada, ma credo che apprezzerebbe senz'altro queste notazioni. E' evidente che non siamo più nel dominio dell'etichetta formale, ma della caduta non solo dei valori morali ed etici, ma anche del rapporto di autostima. Perché se è vero che non c'è più considerazione altrui, è altrettanto vero che non ce n' è nemmeno molta per sé stessi.
A me sembra che oltre a certa politica del "tutto è permesso" e "vietato vietare", ci si aggiungano certi atteggiamenti "televisivi". Che per un giovane vuole dire: "Si può fare perché in tv lo fanno". Una cattiva emulazione, quindi di pessimi modelli di comportamento.

Egle ha detto...

Sono infine atterrata e ringrazio Josh che é tornato fra noi.
Hai detto cose sante caro Josh!
E mi fa molto piacere che tu sia tornato a farci compagnia.
Senza contenuti morali siamo tutti in balia della maleducazione e della mancanza di rispetto per l'altro.