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martedì 1 ottobre 2013

Un frammento di V. Putin e ...uno di G.K. Chesterton


Un post che si limita ad accostare per incorniciarli, non acriticamente, alcuni stralci d'idee pronunciati in epoche differenti e da figure diverse, ma dal cui incontro concettuale possono scaturire elementi d'interesse data la situazione odierna.

Nella discussione inerente al precedente post, ho allegato (con un certo clamore, pare) a un certo punto una parte del recente discorso di Putin, dove parlavamo di degenerazione etico-sociale.

Gravemente bistrattato dai nostri media mainstream pilotati, filoNWO, acriticamente filoUSA e mai neutrali, ridicolizzato dal finto femminismo mondialista tette al vento delle Femen,
Putin si è invece saggiamente espresso nel lungo Discorso il 19 settembre al Valdai International Discussion, di cui il seguente è un estratto breve:

«Altra grave sfida all’identità della Russia è legata ad eventi che hanno luogo nel mondo. Sono aspetti insieme di politica estera, e morali. 
Possiamo vedere come i Paesi euro-atlantici stanno ripudiando le loro radici, persino le radici cristiane che costituiscono la base della civiltà occidentale. Essi rinnegano i principi morali e tutte le identità tradizionali: nazionali, culturali, religiose e financo sessuali. Stanno applicando direttive che parificano le famiglie a convivenze di partners dello stesso sesso, la fede in Dio con la credenza in Satana.

La “political correctness” ha raggiunto tali eccessi, che ci sono persone che discutono seriamente di registrare partiti politici che promuovono la pedofilia. In molti Paesi europei la gente ha ritegno o ha paura di manifestare la sua religione. Le festività sono abolite o chiamate con altri nomi; la loro essenza (religiosa) viene nascosta, così come il loro fondamento morale. Sono convinto che questo apra una strada diretta verso il degrado e il regresso, che sbocca in una profondissima crisi demografica e morale.
E cos’altro se non la perdita della capacità di auto-riprodursi testimonia più drammaticamente della crisi morale di una società umana? Oggi la massima parte delle nazioni sviluppate non sono più capaci di perpetuarsi, nemmeno con l’aiuto delle immigrazioni. Senza i valori incorporati nel Cristianesimo e nelle altre religioni storiche, senza gli standard di moralità che hanno preso forma dai millenni, le persone perderanno inevitabilmente la loro dignità umana. Ebbene: noi riteniamo naturale e giusto difendere questi valori. Si devono rispettare i diritti di ogni minoranza di essere differente, ma i diritti della maggioranza non vanno posti in questione.

Simultaneamente, vediamo sforzi di far rivivere in qualche modo un modello standardizzato di mondo unipolare e offuscare le istituzioni di diritto internazionale e di sovranità nazionale. Questo mondo unipolare e standardizzato non richiede Stati sovrani; richiede vassalli. Ciò equivale sul piano storico al rinnegamento della propria identità, della diversità del mondo voluta da Dio»
...


Il pezzo condivisibile fa scalpore oggi,
abituati come siamo a certe strane circonvolute, obbligatoriamente circospette e ruffianissime dichiarazioni anestetizzate.

Avremmo voluto un nostro governante che osasse affermare questi concetti dinanzi alla "comunità internazionale".
Avremmo voluto anche un Pontefice
o sacerdoti che dicessero ora con fermezza queste cose, ma che pure le credessero in prima persona ancora.
Ma non l'hanno fatto, ingabbiati come sono in logiche e schiavitù "altre", ideologiche e non solo. Anzi oggi credere queste cose è ormai uno psicoreato.

Molti dei punti affermati dal Presidente sono (o sono stati fino a qualche tempo fa) valori assoluti.

Parte della stessa Chiesa Cattolica in fondo non li crede più, tanto che oggi si proclama (forzando l'incolpevole Giustino) un po' di sacro contenuto comunque in qualsiasi idea e qualsiasi religione o superstizione anche dopo Cristo,
e si predica la giustizia secondo coscienza propria, atteggiamento soggettivista e relativista che sgombra il campo da ogni Assoluto e da ogni Verità Rivelata anche in campo etico.

Una Chiesa Cattolica in cui Carità non è più Amore a Dio prima di tutto, e di conseguenza Amore all'uomo,
ma antropocentrismo orizzontale a volte contaminato da contenuto marxista-mondialista-massonico sposato ad un umanitarismo di stampo illuminista, in cui la Verità può essere sacrificata alla relazione e al "secondo me".

Gesù non sarebbe morto e risorto per redimerci,
ma per convincerci a una forma vaga di volemose bbene.
Non esisterebbero più Bene e Male nella prospettiva cristiana, sacra, biblica, Tradizionale, Cattolica,  
ma "ciascuno di noi ha una sua visione di bene e di male, e noi dobbiamo incitarlo a ciò che a ciascuno sembra sia il suo bene" (parole di Bergoglio).
Anche la pastorale, l'annuncio, il "proselitismo" ora sarebbero sciocchezze (in conflitto con S. Matteo 28, 18-20;  S. Marco 16, 15-16; S.Luca 24, 46-48;  Atti 15,3-10)

Si è piombati in una contrapposizione tra la concezione del Signore Logos - Verità e quindi della Verità - Logos (Assoluto), come nei Vangeli,
e una concezione della Verità come relazione (e quindi relativa a ogni soggetto che percepisce), come appare dall'intervista a Scalfari.

Gesù "si sarebbe incarnato per infondere nell’anima degli uomini il sentimento della fratellanza.  
Tutti fratelli e tutti figli di Dio."  (!)
Tutto lì?
(in conflitto con Vangelo S.Giovanni 1, 10-13, sulla nostra figliolanza divina per adozione
"A quanti però l'hanno accolto,
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome".... aperto a tutti, ma non accolto da tutti;

e cfr Vangelo S.Giovanni 3, 16-19)

E la Redenzione? Libertà dal peccato e dalla morte, in vista della Vita Eterna, conquistataci da Gesù Cristo?
Farà parte di quella Tradizione già bollata frettolosamente come Ideologia (centinaia di Padri della Chiesa, Santi e Martiri, quasi 2000 anni liquidati), mentre non sarebbe ideologia il postmarxismo post Vaticano II e vaghi surrogati.


Con questo non si pretende di idolatrare nessuno, nemmeno il Presidente russo.
Putin ebbe un passato comunista, fu al vertice del KGB, ha saputo mantenere il potere facendosi rieleggere come sindaco di Mosca, è un tattico, ha un suo interesse geopolitico a mostrarsi come leader differente dal mondo cui si oppone.
Il fatto più incredibile è che abbia scelto di proclamare passaggi condivisibili, che però sono ormai impronunciabili sia dai nostri uomini di stato (o quel che ne è rimasto, dopo la "cura") sia dai nostri sacerdoti.

I paesi (n)euroatlantici sono in dismissione e in autodismissione. La finanza internazionale e le massonerie con i loro piani globalisti (col loro progetto di mondo unipolare standardizzato che tanto abbiamo criticato anche su questo blog) si stanno dando un gran daffare, aiutati da Cavalli di Troia interni, servi che ci trasformano in altri servi.

_da una decina d'anni in UK non si usa più l'espressione A.D. (inteso come dopo Cristo), ma C.E. (common era):  l'era di Gesù è "comune", e il Signore non può nemmeno essere nominato per non 'offendere' nessuno, anche citando un fatto storico comunemente accettato;
_A Berlino,  zona Kreuzberg quest'anno non verranno esposti simboli natalizi per non offendere gli appartenenti ad altre religioni.
_In Francia si afferma che il calendario contempla un numero eccessivo di festivita' cristiane, e che bisognerebbe sostituirne almeno un paio con festività ebraiche e musulmane e di vari altri culti a cui credere tutti.
Si va verso l'indistinta unica "religione" mondialista che tutto assomma.
Incredibilmente l'apertura a questa tendenza nasce già dalle più ardite interpretazioni del Decreto Nostra Aetate, o nelle teorie di Karl Rahner, Raymon Panikkar e altri ...modernisti o post-tali, di cui a quanto pare oggi si tiene conto più che della Chiesa dall'anno 0 al 1962.

Mons. Dubost, vescovo di Evry-Corbeil-Essonnes e Presidente del Consiglio per le Relazioni Interreligiose della Conferenza Episcopale Francese, si oppone alla soppressione di feste cattoliche,
ma domanda l'introduzione di congedi per lo Yom Kippur e l`Aïr perchè "portano alle nostre società delle cose molto importanti come, con l’Aïd, il richiamo al sacrificio di Abramo mentre il Kippur è una festa penitenziale" e ritiene che sul piano dell`insegnamento è interessante che la società francese ascolti quei richiami fondamentali" anche per i non credenti o i credenti in altre fedi.  (1)
E' come il "Buon Ramadan e auguri di grossi frutti spirituali dal Ramadan" sentiti a Lampedusa.
Gesù Cristo Salvatore, Redentore (e alla fine Giudice!), RE per la Chiesa d'un tempo era sopra ogni cosa, Via, Verità, Vita,
oggi voce tra altre voci rischia di ritrovarsi in parità con lo Yom Kippur, certo festa ebraica, ma già per S.Paolo solo "ombra dei beni futuri", non ancora il bene raggiunto.

Naturalmente se questa cura e sollecitudine verso feste altrui proviene dalla comunità d'altre fedi è logico e scontato, ma se viene da Vescovi e Papi, anche per irenismo, la si capisce già meno.

Questo avviene in paesi una volta cattolici, spesso per bocca di prelati, o anche di più.

Queste cose però NON avvengono nei paesi a maggioranza Ortodossa, ma anzi le chiese locali si distinguono per una ferma conservazione delle proprie tradizioni e dei propri valori:  
il Depositum Fidei non è aggiornabile dal momento che per la fede cristiana si tratta di verità Rivelate.
L'attuale Papa/Vescovo di Roma afferma che "il Vaticano II è stato un tentativo di leggere il Vangelo alla luce della cultura moderna",
ma i credenti, al contrario, leggono la cultura moderna alla luce del Vangelo.
E' il Vangelo che giudica il presente e la vita, e anche la modernità e noi stessi, e non il contrario,
per colui che crede.

Il motivo della tenuta delle chiese ortodosse è che là (pur in compresenza di più tendenze interpretative e di ancora insanato urto con Roma) non è stato dato spazio a cosiddetti "aggiornamento" e " rinnovamento" come invece qui col Vaticano II e sue interpretazioni in questi decenni (in realtà introduzione di teorie spurie, paramassoniche, forzature filosofiche e paramarxiste, demitizzazione, tratti eretizzanti e sincretistici), invece noi abbiamo vissuto fondamentalmente un rinnegamento dei Dogmi della Tradizione dei 1960 anni precedenti.
Ermeneutica di continuità con la Tradizione a voce, si diceva,
ma ermeneutica di rottura de facto come che la Chiesa Cattolica sia stata fondata nel 1968 (o nel 1958-62), tranne sparute eccezioni.

In passato vi erano molti messaggi da apparizioni e profezie da Sante (senza citarle tutte...), oltre al mistero di Fatima, che parlavano di conversione e consacrazione della Russia in evo moderno-contemporaneo. In molti pensavano alla Russia tornata sotto il segno del Cattolicesimo. Per ora si vede invece una grande parte della Russia credente ma appartenente con fierezza alla rinata Chiesa Ortodossa della tradizione.


Se la Russia si convertisse ora al Cattolicesimo postconciliare, a che cosa si convertirà mai?
Senza un cambiamento sostanziale nella Chiesa Cattolica conciliare, la conversione della Russia significherebbe la sua conversione alle fumose dottrine conciliari, che sarebbe la morte della sua propria conversione.   (2)

L'Ungheria di Orban ha recentemente proclamato una Costituzione Nazionale Tradizionale, anti dogma europeista-monetarista e qualunquista, e a base cristiana, e aveva voluto affidarne l'insegnamento alla Chiesa Cattolica, che ...seguendo le dottrine conciliari ha ovviamente rifiutato (!),
e il governo s'è trovato costretto ad affidare le scuole ai ....luterani.

Quindi oggi a che si convertirebbe la Russia, se si convertisse alla Chiesa Cattolica...quindi alle dottrine postconciliari?
Beh....probabilmente le profezie quando parlavano di conversione di quella parte del mondo, parlavano del ritorno russo alla fede cristiana in genere, dopo il periodo del terrore della strage e dei divieti da parte del Soviet,
ma non si riferivano probabilmente ad un rientro russo nella Chiesa Cattolica dato che quest'ultima vive una seconda o terza stagione modernista, pronta a negare quotidianamente le sue stessa fondamenta.



(Jean-Féry Rebel - "Le Cahos"- Les Élémens - simphonie nouvelle
Christopher Hogwood
The Academy of Ancient Music)

Tornando nella nostra fetta di mondo, nella nostra Tradizione la fede cattolica di sempre (di prima) pur derivando da una fede ferma in Dio Vero Assoluto e suoi decreti, doveva e poteva essere cooptata anche dalla nostra ragione.

Oggi affermare che l’inizio di una vita umana è una vita umana all'inizio,
o osare dire che l’essere umano è maschio oppure femmina,
o che l'unione del maschio e della femmina genera figli,
e ne discende una famiglia con diritto sociale riconosciuto,
o che la famiglia è la cellula della società,
sono dei principi di ragione, non ancora di fede.

Ma oggi affermare queste banalità sotto gli occhi di tutti,
che continuano dal principio del mondo fino adesso,
si rischia la galera o almeno il pubblico ludibrio.

Guardando alla situazione in cui ci troviamo,
la feroce ironia di Chesterton (che però nel 1905 aveva già sentito ..."l'aroma modernista" condannato infatti nel 1903 ma ripresentatosi sotto mentite spoglie nel Vaticano II e nella Nouvelle Théologie) è profetica rispetto alla situazione attuale:

«La grande marcia della distruzione intellettuale proseguirà. Tutto sarà negato.

Tutto diventerà un credo. Sarà una posizione ragionevole negare le pietre della strada; diventerà un dogma religioso riaffermarle.

E’ una tesi razionale quella che ci vuole tutti immersi in un sogno; sarà una forma assennata di misticismo asserire che siamo tutti svegli.

Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate.

Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto.

Combatteremo per i prodigi visibili come se fossero invisibili. Guarderemo l’erba e i cieli impossibili con uno strano coraggio. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

S’avvicina il tempo – e per alcuni è già venuto – in cui una vita normale, una vita da onest’uomo, richiederà sforzi da eroe.
Quale supremo dono della vita attraverso la morte è quest’obbligo di essere eroi soltanto per esistere, per restare fedeli a una banale linea di vita, che i nostri antenati seguivano così naturalmente come respiravano!»

(G. K. Chesterton, Eretici, 1905)

Josh


(1) Alcuni passaggi da Chiesa e PostConcilio
(2) Chiave di lettura dell'amico Gederson

lunedì 27 giugno 2011

Una chiave di lettura del presente di E. Benetazzo



Nella calura estiva, e nella mia più completa défaillance mentale, lascio parlare chi ne sa più di me: un articolo illuminante come solito, di Eugenio Benetazzo.

"Il libero mercato semplicemente non esiste: chi pensa che tutto quello che sta accadendo attorno a lui sia il frutto della casualità e del processo evolutivo umano, è meglio che continui a vivere nella sua beata ignoranza. Pur tuttavia esiste una mano invisibile, ma non intesa come meccanismo economico che regola l'economia in modo tale da condurre la società al più ampio benessere in virtù della ricerca della massima soddisfazione a carico di ogni singolo individuo. La mano invisibile è in realtà l'ingerenza nella vita di tutti i giorni di una potente establishment di lobby planetarie che ha ben presente che cosa dovrà accadere nel prossimo futuro.

L'idea di base è facilmente comprensibile: creare una società di individui isolati privi di autocoscienza, senza ideali e punti di riferimento. Il raggiungimento di questo processo di metamorfosi è stato conseguito grazie ad una meticolosa pianificazione: nulla è stato lasciato al caso, globalizzazione compresa.

Tutto è iniziato con il ridimensionamento del settore primario (agricoltura) in cui la moltitudine della popolazione mondiale era assorbita ed impegnata. Con una propaganda consumistica ingannevole hanno convinto milioni di persone nel mondo occidentale (adesso stanno facendo lo stesso con quello orientale) ad abbandonare la coltivazione della terra per proiettarsi in un finto mondo, migliore solo in superficie, spingendoci a vivere dentro nidi di scarafaggi, ognuno per conto suo, tutti contro tutti.

Abbiamo abbandonato la vita sana e gratificante all'aria aperta per fare l'interinale che fa il pendolare tra l'ufficio e un monolocale in cemento a Baranzate di Bollate oppure lo sportellista sfigato e depresso della grande banca d'affari che vende prodotti porcheria a pensionati e coppie neosposate. Sono stati grandi, non vi è dubbio: ci hanno spinto a fare lavori che non ci piacevano per comprare beni e servizi di cui non abbiamo bisogno. Il passo successivo è stato quello di mettere a reddito l'infelicità, soprattutto quella di coppia: la strada intrapresa è stata diabolica ovvero portare l'emancipazione della donna sino al fanatismo per polverizzare la famiglia tradizionale basata sui valori cristiani sostituita da famiglie mononucleari ispirate agli ideali di vita promossi da Maria De Filippi.

La colonna portante della società è venuta destituita lentamente e progressivamente producendo un riverbero mondiale al volano dei consumi: adesso tutti hanno un appartamento, un frigorifero, una televisione, un'automobile, un telefono cellulare. Tutto doppio. L'infelicità rende parecchio all'establishment: una persona infelice e sola infatti tende a cercare gratificazioni personali attraverso il consumo sfrenato di beni e servizi (superflui o inutili) che arricchiscono virtualmente la sua vita e colmano il vuoto degli affetti personali. Invece il multiculturalismo è stato lo strumento inventato e propagandato per distruggere i popoli e creare una melma senza identità, un gregge di soggetti facili da governare e sfruttare, senza grandi capacità di reazione.

Il penultimo passo del processo devolutivo studiato a tavolino è di recente introduzione: creare delle reti virtuali di relazioni sociali con lo scopo di schedare e profilare gratuitamente ogni individuo al fine di conoscere con approfondimento i suoi gusti, le sue amicizie, i suoi desideri, le sue paure, lo stile di vita ed i gusti sessuali. Se vi avessero chiesto di fornire queste informazioni dedicate con un provvedimento di legge ci sarebbe stata una sommossa popolare ovunque invece l'avete fatto gratis da soli invitando anche altri vostri conoscenti a farlo.

Pensate che oggi ci sono persone che vivono con un alter ego rappresentato dal loro iPhone considerandolo ormai come una estensione artificiale del proprio corpo. La fase finale coinciderà con il controllo globale di tutte le interazioni sociali ed economiche di ogni individuo, probabilmente attraverso l'introduzione di un transponder di identificazione a onde radio che servirà per effettuare da prima pagamenti istantanei con moneta elettronica e successivamente servirà per identificare e localizzare le persone e monitorare tutti i loro movimenti e fenomeni di consumo. Tutto questo non sarà imposto dall'alto con la forza o con una legge, ma sarà proprio il singolo individuo a richiederlo a gran voce. So things they are. Così stanno le cose.

Eugenio Benetazzo"

da qui ma ovviamente anche qui

(nell'immagine in apertura, Mel Gibson in "Mad Max 2: the Road Warrior", 1981)

Josh